TERAPIE ENERGETICHE   ACQUE INFORMATE

Acque informate


L’acqua riesce a farci capire un fenomeno fisico fondamentale: la materia si modifica

secondo il tasso di energia che la “anima”: si passa dal ghiaccio all’acqua al vapore non modificandone la composizione chimica, ma “semplicemente” fornendo progressivamente più calore, una forma basale di energia; il calore fa  vibrare più rapidamente le molecole, e la sostanza si trasforma diventando più fluida. Viceversa una materia densa, solida, si forma grazie ad un rallentamento d’energia. Ma come si strutturerà la materia densificandosi? Quali forme assumerà? Questo dipende dal tipo di “informazione” che ogni materia possiede al suo interno: le prime forme d’energia materializzata, le forme “fondamentali” apparse sul nostro pianeta, appartenevano al regno minerale (qui la Bibbia e la Scienza sono d’accordo!); ma vi sono minerali con un maggiore o minore grado d’ordine geometrico nelle loro molecole. Per esempio, ogni cristallo di rocca possiede una geometria perfetta, fedele al proprio principio d’ordine, con una struttura trigonale sempre uguale che ripete uno dei cinque solidi platonici dai quali derivano tutte le forme della materia: infatti gli atomi delle molecole,  e gli aggregati di molecole, si dispongono nello spazio secondo forme geometriche. Quale forza ordinatrice si nasconde dietro questa perfezione geometrica? Quale “informazione” (informare = dare forma) mantiene inalterato il “programma “ di base? Il computer dà una conferma dell’importanza della struttura geometrica per l’informazione: il microcip, l’elemento base d’ogni computer, è costituito da cristallo di quarzo (silicio); le informazioni possono essere trasmesse solo grazie alla struttura geometrica intrinseca a questo minerale; se distruggessimo questa, pure lasciando inalterata la composizione chimica, perderemmo le informazioni in esso immagazzinate. L’importante non è il tipo di materia, ma la sua geometria; quindi l’informazione che una sostanza trasmette non dipende solo dalla sua composizione chimica ma dal maggiore o minore ordine geometrico dei suoi atomi e delle sue molecole; per questo si riconoscono ai cristalli (le strutture minerali più ordinate) particolari proprietà.

Lo stesso vale per l’acqua: quale differenza fra un’acqua in cui gli aggregati di molecole (clusters) siano ordinati ed un’acqua in cui essi siano caotici; sempre H2O, ma con proprietà completamente diverse. Questa capacità dell’acqua di modificare il proprio assetto elettromagnetico e l’aggregazione delle proprie molecole spiega parecchi fenomeni che la Chimica non comprende: la cosiddetta “memoria dell’acqua”, l’Omeopatia, la floriterapia di Bach, gli esperimenti con i cristalli d’acqua ghiacciata del dott. Masaru Emoto (1), nonché l’impiego terapeutico delle acque dei luoghi sacri.

 

Cristallo d’acqua, splendido ricamo,

di sei gemme Armonia ti ha rivestito,

la Simmetriati onora del suo dono;

prezioso frutto sei di ciò che è semplice

e del Semplice lode ed espressione;

la tua Bellezza parla ai nostri cuori,

la nostra Anima ti riconosce.

 

Un’altra considerazione: da sempre l’acqua più salutare è considerata l’acqua “viva” che sgorga da una sorgente; l’acqua stagnante di un pozzo può salvare la vita dalla disidratazione, ma non ha certo in sé la stessa qualità dinamica, e poiché l’acqua che beviamo raggiunge ogni cellula del nostro organismo  porterà con sé anche questo tipo di “informazioni”: di ordine o di caos, di stasi o di dinamismo; l’acqua che è stata per lungo tempo in un contenitore di plastica assume in sé la “qualità” della plastica: una materia destrutturata ed inerte. Le migliori acque in bottiglia sono acque di sorgente di montagna, conservate in bottiglia di vetro e consumate il più presto possibile dall’imbottigliamento.

Un cenno alle apparecchiature per  migliorare la qualità dell’acqua da bere: bisogna fare attenzione perché esistono molti dispositivi che non solo non assolvono al loro compito, ma che addirittura peggiorano la qualità dell’acqua; in ogni caso apparecchi poco costosi difficilmente potranno dare risultati buoni. Esistono invece dei mezzi molto semplici se non si può sostenere una spesa elevata:

introdurre nell’acqua qualche buon cristallo di quarzo rosa e porre la caraffa (di vetro) con dentro l’acqua sopra un piatto di bioceramica danno già discreti risultati; è raccomandabile anche l’uso di un dinamizzatore, apparecchio semplice e poco costoso che fa girare l’acqua a spirale per una decina di minuti, ridandole l’informazione del movimento.

 

Masaru Emoto. I messaggi dell’acqua. Hado Publishing.

 

www.zetaciesse.com

 

 

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