Mentre al livello che noi percepiamo tutto sembra tendere al disordine, al caos, a livello dei fenomeni non locali e sincronici è esattamente il contrario: tutto è ordinato e questo ordine si auto-mantiene ; non c’è posto per il caso. E’ da questo livello, ad esempio, che origina quello che gli antichi chiamavano “Vis medicatrix Naturae”, cioè tendenza dei sistemi viventi all’equilibrio ed all’autoriparazione; concetto che la Medicina moderna ha rigettato con sdegno perché “non verificabile”, che vuol dire praticamente che non esiste una macchina che lo misuri. Ma a questo livello esiste ciò che molti fisici chiamano “ordine implicito”, cioè un ordine che ha origine in se stesso. Non avviene nulla in modo indipendente dalla nostra osservazione: il fatto che vi sia un osservatore cambia ciò che sta succedendo.
La realtà più basilare che ci è dato conoscere è la Coscienza (dicevo prima che secondo alcuni fisici le particelle-onde sembrano consapevoli di quanto accade); dalla Coscienza deriva il Pensiero, dal Pensiero l’Energia, dall’Energia la Materia, che non è affatto “inanimata” come la concepisce la Scienza meccanicista e materialista. Dunque cade addirittura la distinzione, la separazione fra me (il conoscitore) e “la realtà” (l’oggetto della conoscenza).
Ma se la realtà basilare non è la materia, ma all’opposto la Coscienza, una Scienza che parte dalla materia, che considera quasi solo questa degna di attenzione e che esclude l’esistenza della Coscienza o che la considera un prodotto del cervello non potrà essere che parziale e riduttiva.
La mente razionale è uno strumento bellissimo di conoscenza e di operatività se rimane nell’ambito che le compete; il problema della nostra cultura (del nostro modello) è che essa, da inquilina del “condominio” della nostra psiche, è diventata padrona assoluta e mai tacitabile produttrice di pensieri di divisione.
Esistono però altre, molte altre forme di conoscenza: quella intuitiva, sintetica, analogica che abbiamo menzionato prima. Ne esistono altre ancora che la Scienza ufficiale ha relegato nel campo del “paranormale”, degli “stati alterati di coscienza” quando non della superstizione o simulazione.
Finalmente oggi, da qualche decennio, vengono studiati questi stati di coscienza non ordinari;
La Meditazione è uno stato in cui si è al di là sia della logica che della intuizione; questo stato di coscienza è quello che può avvicinarci a “canale C”; la coscienza che va al di là del pensiero non si può comprendere e neppure descrivere; si può solo sperimentare. Anche per questo ci viene incontro il paragone del televisore o di un film: finchè esiste il film (i pensieri) non posso vedere lo schermo (la coscienza al di là dei pensieri). . La mente, considerata nella visione tradizionale lo strumento di conoscenza, è proprio l’ostacolo che ci impedisce di accedere alla esperienza della pura Coscienza (“mentre guardo il film non posso vedere lo schermo vuoto”).
Esistono moltissimi studi che dimostrano che sperimentando regolarmente questi stati di coscienza cala il livello di stress, la pressione arteriosa si abbassa, il respiro si quieta, migliorano le difese immunitarie, ci si ammala di meno. Addirittura è stato dimostrato che se in una grande città un numero sufficiente di persone medita regolarmente calano gli incidenti ed avvengono meno crimini.
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