ALIMENTAZIONE   ACQUA

ACQUA a cura di Sergio Signori


Ancora…acqua !

di Sergio Signori - Clicca qui per un video sull'argomento...

Il 2005 è stato l’anno mondiale dell’acqua e a suo tempo vi abbiamo dedicato tutto il numero 5 di “Syn-informa”; riteniamo opportuno tornare ancora sull’argomento da un punto di vista diverso ma altrettanto importante; questo aspetto, cioèla assoluta necessità del nostro corpo di ricevere ogni giorno un adeguato apporto idrico, è argomento del libro “ Il tuo corpo implora acqua” del medico iraniano F. Batmanghelidj, Edizioni Macro.

Essendo a mia volta Medico sento il dovere di unire la mia voce - e lo farò d’ora in poi in tutti i modi in cui mi sarà possibile - all’appello che l’Autore lancia con accorata insistenza: diffondete questo messaggio fondamentale per la salute ed il benessere di tutti. Il fabbisogno idrico quotidiano è indicato in tutti i libri di Fisiologia ed in svariatissime pubblicazioni salutistiche; ciononostante non esiste nella “coscienza collettiva” la percezione e la pratica di questa indispensabile esigenza.

I benefici per l’organismo della quotidiana, regolare assunzione della necessaria quantità d’acqua sono innumerevoli (compresa un pelle più bella e giovane, per la quale paradossalmente spendiamo tanti quattrini in creme idratanti!), ed innumerevoli sono i danni da cronica carenza d’acqua. Sembra paradossale che la stragrande maggioranza di noi soffra di cronica carenza d’acqua, fin da bambini e spesso per tutta la vita; l’evidenza dei fatti è però così schiacciante che dobbiamo prenderne atto.Vediamo ora l’impressionante elenco di disturbi e malattie che risentono positivamente (a volte in modo sorprendente) della correzione di una cronica carenza d’acqua:

Tutti i dolori non causati da ferite o infezioni, ricorrenti o cronici; acidità o bruciore di stomaco, gastrite, ulcera (ricordare che molte persone ospitano l’Helicobacter pilori ma non sono ammalate); ernia jatale, reflusso gastro-esofageo (in carenza d’acqua il pancreas non riesce a produrre la soluzione alcalina neutralizzante e la peristalsi gastrica si inverte); dolori reumatici, da quelli banali a quelli da malattie reumatiche importanti (artrite reumatoide); artrosi, condropatia della rotula; discopatia ed ernia discale (i dischi intervertebrali “asciutti” si deteriorano molto più facilmente);

cervicalgie, dorsalgie, lombalgie; cefalea ed emicrania; colite spastica, costipazione; pelle secca, rughe; ipertensione arteriosa; peso corporeo eccessivo e ritenzione di liquidi; aumento del colesterolo;asma ed allergie (rispondono in una-quattro settimane: la contrazione dei bronchi, prodotta dall’istamina, serve a diminuire l’evaporazione di acqua dai polmoni;aumentare anche il sale di miniera che è un anti-istaminico naturale); stress e depressione; acidosi.

Notevole, vero? Se è così, molti di questi disturbi devono diventare un segnale che abbiamo bisogno d’acqua. Un altro segnale semplice ed importante è l’orina gialla, arancione o scura: la pipì dovrebbe essere quasi incolore. Vi ricordo di nuovo che la bocca asciutta è l’ultimo segnale di grave e/o cronica disidratazione.

Le cause di questo diffusissimo e trascurato problema sono da ricercarsi in alcuni malintesi, luoghi comuni ed errate informazioni, di cui siamo tutti più o meno vittime. Vediamoli.

Si dà per scontato, visto che di acqua –finora! – ne abbiamo a volontà, che tutti ne bevano a sufficienza

E’ molto diffusa l’opinione, rafforzata anche da noi Medici, che bevande diverse dall’acqua (come the, spremute, succhi, birra, vino) o addirittura frutta, verdura, zuppe possano sostituire l’acqua; ebbene, ciò si sta rivelando completamente errato. Le bevande contenenti caffeina (the e Coca Cola tanto per citarne due fra le più diffuse) hanno una attività diuretica e quindi possono portare addirittura ad un bilancio negativo

Molti genitori danno ai bambini, fin da piccoli, bevande zuccherate, colorate, gassate, contenenti conservanti e sostanze chimiche; sembra quasi che dare acqua ai bambini sia …squalificante, o “roba da povera gente”…

Comunissimi i luoghi comuni negativi sull’acqua tipo: “L’acqua non sa di niente”, “L’acqua fa marcire i pali”, “Questa cosa è acqua fresca”, “Non vorrai mica che beva acqua?”…e chi più ne ha più ne metta

“Bevo d’estate perché sudo”…”d’inverno non ho mai sete…” Queste sono altre opinioni radicate. Lasciatemelo dire di nuovo: ognuno di noi ha assoluto bisogno di almeno un litro e mezzo-due litri d’ acqua al giorno, tutti i giorni dell’anno.

L’unica bevanda che ha le qualità dell’acqua …è l’acqua!

Veniamo ora ad un altro punto, una vera sfortuna dovuta ad un meccanismo di compenso dell’organismo che si traduce però in un’altra alterata informazione: moltissime persone mi dicono (e questo era realtà anche per me prima di sperimentare il contrario) che non hanno sete, e quindi ritengono di non avere bisogno di bere. Sembrerebbe proprio così: visto che la Natura ci ha dotati della sete, perché mai dovremmo bere se non abbiamo questa sensazione primordiale? Sembra che in condizioni di cronica carenza d’acqua l’organismo riservi la poca disponibile ai distretti in cui è assolutamente necessaria: il sistema nervoso e…la bocca: se non avessimo la bocca inumidita da saliva non potremmo nemmeno mangiare. Ecco allora che, avendo la bocca umida di saliva, noi non sentiamo sete, essendo la bocca asciutta l’unico segnale che noi riconosciamo come tale. Questa spiegazione non rende però ragione del fatto (sperimentato da tutti quelli che iniziano a bere molta acqua) che bevendo torna la sete. Sembra paradossale, no? Bevendo poco non si ha sete, bevendo tanto la sete ricompare…eppure, provate per credere, e proprio così! Sembra che al disotto di una certa quantità d’acqua bevuta (e quindi in condizioni di cronica disidratazione) l’organismo perda il meccanismo di controllo e di omeostasi interna che ci fa sentire il bisogno di bere; superata una certa quantità d’acqua bevuta, torna la sete d’acqua; provate, ripeto, e ve ne convincerete.

All’inizio è bene darsi una regola per bere: un quarto di litro d’acqua.una mezz’ora prima di mangiare, un quarto di  litro almeno due ore dopo mangiato e così al mattino, a mezzogiorno ed alla sera. In questo modo beviamo un litro e mezzo d’acqua; aggiungendo un altro paio di bicchieri in qualche altro momento della giornata (o anche di notte se ci si sveglia) si arriva a circa due litri. Questa quantità d’acqua può essere bevuta da chiunque, a meno che non vi siano malattie importanti dei reni o del cuore o altre situazioni patologiche; in questo caso consultate il vostro medico. Ricordate che anche moltissimi dei nostri bambini sono disidratati, anche perchè diamo loro bevande o bibite che non sono l’acqua. E’ davvero incredibile che riceviamo ed incameriamo tante nozioni su svariatissimi argomenti, e che in migliaia di anni di storia non abbiamo ancora imparato le cose fondamentali per la nostra salute. Ricordate dunque: spesso migliorarla o curare molte nostre malattie può essere molto più semplice di quanto pensiamo: semplice come bere un bicchier d'acqua!

 

 Il tuo corpo implora acqua  di F. Batmanghelidj, Edizioni Macro.

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